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Cos’è il codice IBAN

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Il codice IBAN, è l’acronimo dell’inglese International Bank Account Number, ed ha un formato standard a livello internazionale. Il codice IBAN si utilizza a partire dal 1° gennaio 2008 per identificare un conto corrente. Il codice IBAN per l’Italia ha 27 caratteri ed è composto da due lettere iniziali che rappresentano la nazione, ad esempio “IT” nel caso dell’Italia, poi da due cifre, ovvero i numeri di controllo o CIN europeo (Control Internal Number), e infine dal BBAN (italiano), quest’ultimo comprendente 23 caratteri. Il codice BBAN (Basic Bank Account Number) è a sua volta suddiviso in una lettera di CIN, dal codice ABI (Associazione Bancaria Italiana), che identifica la banca, comprendente cinque cifre, dal codice CAB (Codice di Avviamento Bancario) che identifica la filiale o agenzia, comprendente cinque caratteri, e infine dal numero di conto corrente, comprendente dodici caratteri. Il numero di caratteri di un codice IBAN può variare da paese a paese, per l’Italia, come già detto, è di 27, ma ad esempio per la Germania e il Regno Unito di 22 e per la Spagna e la Svezia di 24. Per il trasferimento di denaro mediante bonifico internazionale, il codice IBAN è utilizzato assieme al codice BIC o SWIFT, che identifica la banca.

Cos’è il codice bic o swift

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Cos’è il codice bic o swift

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Il codice BIC , anche detto codice SWIFT (sono la stessa cosa) è un codice utilizzato nei pagamenti internazionali per identificare la banca del benificiario, infatti BIC è l’acronimo di Bank Identifier Code. Praticamente tutte le banche del mondo hanno come coordinate bancarie un codice BIC o SWIFT formato tra gli 8 e gli 11 caratteri alfanumerici con XXX finale. Esso è utilizzato assieme al numero di codice IBAN (acronimo di International Bank Account Number) per il trasferimento mediante bonifico bancario internazionale. Mentre il codice IBAN identifica il conto bancario, il codice BIC o SWIFT identifica la banca.

Cos’è il codice IBAN

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Hotmail chiude e fa spazio ad Outlook.com. Dopo MSN Messenger una nuova chiusura eccellente in casa Microsoft

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La storico servizio di posta elettronica Hotmail chiude o meglio sarà convertito in Outlook.com . La migrazione avverrà gradualmente anche se la Microsoft ha già inviato delle mail a chi possiede un account Hotmail in cui invita a fare il passaggio da Hotmail ad Outlook. Il nuovo servizio di posta elettronica Outlook ha una grafica più simile a quella di Windows8 che la identifica quindi con il marchio di Microsoft. Chi ha un account hotmail può stare tranquillo perche potrà accedere con le stesse credenziali di sempre, e con lo stesso indirizzo di sempre, non sarà obbligato a cambiare dunque dal @hotmail o @live al @outlook , anche se potrà farlo. Rispetto ad Hotmail la nuova mail avrà delle novità come la possibilità di importare contatti Facebook, Gmail, Linkedin oltre alla possibilità di integrare anche il servizio Skype che sostituirà MSN messenger, lo storico servizio di chat instantanea associato da sempre ad Hotmail. Permetterà di integrare quindi tutti i propi account in uno solo. La nuova webmail sarà integrabile con servizi di Office e di Windows. E’ chiaro il tentativo di fare della webmail una porta d’accesso a tutte le informazioni anche dei social network incanalandole verso l’utente da diversi canali, tramite l’integrazione di social network come Facebook ad esempio, così l’utente potrà controllare le attività di Facebook restando su Outlook. La scelta di Microsoft nasce probabilmente dagli investimenti fatti da Google per potenziare la propia webmail Gmail il cui successo stava andando quindi a discapito dei potenziali utenti Hotmail. Nata nel 1996, Hotmail è stato il primo servizio del settore, anche se oggi è Gmail, introdotta nel 2004 da Google, il leader del settore e quindi il grande concorrente.

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Quali sono le spese e i costi per mantenere il conto corrente postale bancoposta click e più ovvero il canone annuale

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Il vecchio conto bancoposta prevedeva un canone annuale di tenuta del conto di 30,99 euro mentre il costo annuale della carta di debito postamat era di 10 euro. A queste spese si aggiungevano circa 30 euro annuali di imposte di bollo. L’offerta BancoPosta non è più sottoscrivibile, ad essa si sono sostituite BancoPosta più e BancoPosta click.  Il canone di Conto BancoPosta include un numero illimitato di operazioni, libretto degli assegni, domiciliazione delle utenze, deposito titoli fino a 30 €, estratto conto cartaceo trimestrale e semestrale (per l’estratto conto mensile è necessario pagare 1 €). Conto BancoPosta non prevede alcuna spesa di apertura e di chiusura del conto corrente. Le spese di tenuta conto annue del Bancoposta Più sono di 48 euro invece di 30 mentre non c’è una spesa di tenuta annua della carta postamat. Costo annuo se si desidera avere la carta di credito BancoPosta Più è 24 euro oltre al canone annuo di tenuta conto. Come per il Bancoposta anche il Bancoposta Più prevede le stesse cose tranne che per l’estratto conto mensile dove non è più necessario pagare 1 €. Il tasso d’interesse lordo è 0,25% per il BancoPosta Più. Per il Bancoposta Click il tasso d’interesse lordo è attualmente del 2%, anche se non ne era previsto alcuno all’inizio. BancoPosta Click non ha un canone annuale a parte le imposte di bollo stabilite per legge. Il Bancopostaclick è concepito per fare quasi tutto online e quasi niente allo sportello. La maggior parte delle operazioni, come ad esempio i bonifici, sono totalmente gratuite per i titolari di conto BancoPosta Click qualora queste vengano effettuate online mentre hanno un costo se effettuate agli sportelli. Online si possono fare bonifici, pagare bollettini, ricariche telefoniche, pagare il canone rai, acquistare buoni fruttiferi postali, fare trading. E’ un conto corrente attraverso il quale hanno cercato di creare un prodotto più apprezzabile da tutti quei clienti che sono propensi ad utilizzare il proprio conto corrente servendosi quasi esclusivamente di internet. Il servizio Bancoposta online è invece un servizio che può essere attivato dai possessori di un conto Bancoposta tradizionale.

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Come ottenere i colori secondari dai colori primari per dipingere o pitturare le pareti di casa

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Che vogliate saperlo per ottenere dei colori per divertirvi con la pittura o perchè volete tinteggiare le pareti di casa di seguito trovate le varie combinazioni di colori che danno origine ad altri colori o tinte. I colori primari sono tre e cioè il BLU, il ROSSO e il GIALLO. I colori primari a differenza di quelli secondari non possono essere generati combinando altri colori. I colori secondari sono ARANCIO, VERDE e VIOLA e si ottengono mescolando due primari in parti uguali:

GIALLO più BLU = si ottiene il VERDE

ROSSO più BLU = si ottiene VIOLA

GIALLO più ROSSO = si ottiene l’ARANCIO o ARANCIONE

Invece come fare il colore MARRONE? Si fa mescolando tutti e tre i colori primari insieme cioè BLU, GIALLO e ROSSO. A seconda delle parti di questi si possono avere diverse tonalità.

I colori terziari vengono creati mischiando due colori primari in parti diverse, oppure miscelando due complementari, cioè due primari in percentuale diversa. A seconda della quantità dell’uno e dell’altro si possono avere combinazioni e tonalità diverse. Inoltre si può aggiungere del bianco per rendere più chiaro un colore, o del nero per renderlo più scuro.

Due parti di ROSSO più una di GIALLO danno un ARANCIO o ARANCIONE ROSSASTRO o ARANCIO SCURO

Due parti di GIALLO più una di ROSSO danno un ARANCIO GIALLASTRO o ARANCIO CHIARO.

Due parti di BLU più una di ROSSO danno un VIOLA BLUASTRO o VIOLA SCURO

Due parti di ROSSO più una di BLU formano un VIOLA ROSSASTRO o VIOLA CHIARO

Mixando due parti di BLU più una di GIALLO il risultato è un VERDE BLUASTRO

Unendo due parti di GIALLO più una di BLU si crea un VERDE GIALLASTRO

Tra i primari e i secondari ci sono tre coppie di colori complementari. Il complementare di ogni colore primario è il secondario ottenuto dagli altri due primari. Quindi per il giallo il complementare è quello composto dagli altri due colori primari, cioè il viola ottenuto dal blu  e dal rosso. Per il rosso il complementare è il verde e per il blu è l’arancio.

Un’altra distinzione viene fatta tra colori caldi e colori freddi.

Sono colori caldi arancio, rosso, giallo ecc…

Sono colori freddi il blu, il verde, il viola, l’indaco ecc…

Sono colori neutri, acromatici o pallidi tutti quelli che tendono al nero, al bianco e al grigio.

 

 

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